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Frasi di Santi – per riflettere- per pregare

Seguite i santi, perché quelli che li seguono diventeranno santi. (Papa San Clemente I)

 

Dio non ha bisogno delle nostre opere ma solamente del nostro amore. (Santa Teresa di Lisieux)

 

Nella cura delle anime, occorrono una tazza di scienza, un barile di prudenza e un oceano di pazienza. (San Francesco di Sales)

 

Vuoi essere un grande?
Comincia con l’essere piccolo.
Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo?
Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà.
(Sant’Agostino)

 

Il mondo è nato dall’amore, è sostenuto dall’amore, va verso l’amore ed entra nell’amore.
(San Francesco di Sales)

 

Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in Te.
(Sant’Agostino)

 

La nostra lingua dovrebbe essere usata solo per pregare e il nostro cuore solo per amare.
(Santo Curato d’Ars).

 

La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca. (San Giovanni Paolo II)

 

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Amare da soli è impossibile – Blog Costanza Miriano

di Costanza Miriano Per lavoro ho dovuto ascoltare l’omelia di insediamento di monsignor Delpini, arcivescovo di Milano, quella del 24 settembre, di cui avevo letto qualche eco nei titoli online, e che mi era distrattamente piaciuta (una volta, poi, facciamo un post a parte sulla gestione della quantità eccessiva di informazioni che arrivano dalla rete, […]

via Amare da soli è impossibile — il blog di Costanza Miriano

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..Estratto del libro!

In anteprima propongo un piccolo estratto del libro, così da far nascere un po’ di curiosità!

 

“…      Lo sguardo

C’è una caratteristica di Giovi che è bellissima: il suo sguardo. Bisogna cogliere l’attimo, ma se hai fortuna vedi dentro quegli occhi belli una voglia di comunicare che è difficile da spiegare. Lui ti guarda e sembra dirti: ” Nonno, non ti devi preoccupare per me ; io vivo come un angelo venuto in questa famiglia per far presente a tutti quanti che questo mondo è il passaggio obbligato per l’altro, che è la porta che apre una dimensione infinita, dove quello che voi chiamate dolore non ci sarà più per sempre e dove potremo stare vicini a Colui che ci ha creati, senza quelli che voi chiamate difetti”.
Che meraviglia!
Insegnami mio Dio a pensarlo sempre, anche quando lo vedo piangere un giorno intero senza sapere cosa possa avere. O quando nel pieno di una crisi epilettica la sua respirazione sembra fermarsi. O quando vorrebbe dirti che ti vuole bene e esce dalla sua bocca solo un mezzo lamento. Insegnami a non mormorare Signore. A non giudicarti e a non offenderti. E donami la pazienza di attendere il momento in cui incrocerò di nuovo quel suo…”

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Perché scrivere questo libro?

Ci sono cose che vanno fatte. Semplicemente.  Io lo considero come un piccolo manuale di sopravvivenza, da aprire a caso quando le cose non vanno o mi scordo della Verità, quella vera, con la “V “maiuscola. “Facile per te”- qualcuno potrebbe dire-  “ci sei dentro fino al collo!” Ebbene sì, ci sono dentro fino al collo e forse di più.

Perché la “La bellezza nascosta” è il libro scritto da Cassio Bruni, il mio caro suocero. Io sono Marta, sposata dal 2009 con il suo primo bellissimo figlio Andrea; il primo dei “bellissimi quattro”, come piace chiamarli a me! Cassio in questo libro racconta la storia del nostro primo bambino, Giovanni. Tuttavia, non è la cronistoria degli eventi “capitati” ad un bambino nei suoi 7 anni, è storia di fermi- immagini, di momenti immortalati nella mente e nel cuore; è riflessione e lacrime.  Il tutto spolverato, così come si fa per guarnire la torta allo yogurt con lo zucchero a velo, dalla Fede. Perché si sa, la più bella e buona torta allo yogurt, non è niente senza la sua dose di zucchero a velo, che cade, a volte generosa come fosse neve al circolo polare artico, a volte invece cade come con il contagocce, perché le maglie del colino sono troppo fitte.  Figuriamoci poi se questa torta sembra riuscita poco bene, perché è cotta troppo, si è gonfiata e poi sgonfiata e ha lasciato delle crepe inguardabili sulla sua superficie. Sì, ho detto inguardabili. Perché, in effetti, la nostra torta allo yogurt non ci è venuta proprio, proprio bene… Giovanni è un bambino malato, con una malattia di quelle che “non si sa nemmeno il nome” e  che “non esiste nemmeno una cura”! E tuttavia Giovanni non è nemmeno la sua malattia: è un bambino bellissimo, sorprendentemente coraggioso e forte, con un paio di occhi azzurri che ti stendono e con una voglia di vivere e far vivere che ha dell’incomprensibile!

Sono profondamente grata a Cassio per aver raccolto in queste pagine le sue impressioni ed emozioni, per essersi esposto così tanto e per averci esposto anche a noi, per averci emozionato e per aver creduto di poter emozionare anche altre persone.