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Perché scrivere questo libro?

Ci sono cose che vanno fatte. Semplicemente.  Io lo considero come un piccolo manuale di sopravvivenza, da aprire a caso quando le cose non vanno o mi scordo della Verità, quella vera, con la “V “maiuscola. “Facile per te”- qualcuno potrebbe dire-  “ci sei dentro fino al collo!” Ebbene sì, ci sono dentro fino al collo e forse di più.

Perché la “La bellezza nascosta” è il libro scritto da Cassio Bruni, il mio caro suocero. Io sono Marta, sposata dal 2009 con il suo primo bellissimo figlio Andrea; il primo dei “bellissimi quattro”, come piace chiamarli a me! Cassio in questo libro racconta la storia del nostro primo bambino, Giovanni. Tuttavia, non è la cronistoria degli eventi “capitati” ad un bambino nei suoi 7 anni, è storia di fermi- immagini, di momenti immortalati nella mente e nel cuore; è riflessione e lacrime.  Il tutto spolverato, così come si fa per guarnire la torta allo yogurt con lo zucchero a velo, dalla Fede. Perché si sa, la più bella e buona torta allo yogurt, non è niente senza la sua dose di zucchero a velo, che cade, a volte generosa come fosse neve al circolo polare artico, a volte invece cade come con il contagocce, perché le maglie del colino sono troppo fitte.  Figuriamoci poi se questa torta sembra riuscita poco bene, perché è cotta troppo, si è gonfiata e poi sgonfiata e ha lasciato delle crepe inguardabili sulla sua superficie. Sì, ho detto inguardabili. Perché, in effetti, la nostra torta allo yogurt non ci è venuta proprio, proprio bene… Giovanni è un bambino malato, con una malattia di quelle che “non si sa nemmeno il nome” e  che “non esiste nemmeno una cura”! E tuttavia Giovanni non è nemmeno la sua malattia: è un bambino bellissimo, sorprendentemente coraggioso e forte, con un paio di occhi azzurri che ti stendono e con una voglia di vivere e far vivere che ha dell’incomprensibile!

Sono profondamente grata a Cassio per aver raccolto in queste pagine le sue impressioni ed emozioni, per essersi esposto così tanto e per averci esposto anche a noi, per averci emozionato e per aver creduto di poter emozionare anche altre persone.

 

 

Un pensiero su “Perché scrivere questo libro?

  1. Non vedo l’ora di leggere questo splendido libro!

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